top of page

Gianfranco Molinaro

 

Molinaro Gianfranco è nato22 Febbraio 1960.   

 Teatro, musica e Poesia, contraddistinguono i suoi interessi artistici e culturali.

Nel 1987 istituisce il Laboratorio teatrale-musicale " Studio Dimensione Arte".

Autore dei seguenti lavori teatrali:

INCONCEPIBILE IGNOMINIA;

L'INQUIETUDINE DELL'INFINITO (dramma in un atto, presentato nel 1989 a Grenoble e nel 1990 a Parigi );

DALL'OASI DELLA CAVA AI CONFINI DELL'AIDS. 

Nel 1990, in qualità di cantautore, pubblica il suo primo lavoro discografico, un album di 10 canzoni dal titolo "…E QUEL POCO E' DIVERSO" ( testi e musiche di G. Molinaro).

Autore e interprete del progetto poetico " CONCERTO PER VOCE RECITANTE":IN - CANTO DELLE PAROLE", recital di poesie con abbinamento ai più grandi compositori: tra questi Eugenio Montale e Bach, Pierpaolo Pasolini e Mozart, Charles Baudelaire e Wagner Mario Luzi e Vivaldi, Poeti contro il razismo e Musica Jazz, Surrealismo e Stravinski ecc.).

 

Nel 1999 pubblica la sua prima raccolta di poesie dal titolo " IMPETO E SINTESI " Pellegrini Editore.

Nel Marzo del 2000 cura e pubblica per il comune di Cosenza la raccolta dì poesie "DONNE E POESIE".

Nel 2001 pubblica " AGENDA POETICA 2001 ". A cura dell'accademia della poesia e della Musica - Fabrizio De Andrè - .

Molte delle sue poesie si sono distinte nei concorsi letterari nazionali classificandosi ai primi posti, fra i quali: "J. Prevert" , "S. Teodoro" ,  "Maria Calabria" , "I poeti dell'Adda" ,  "Il Club Degli Autori" ,  "Fonopoli" .

Grazie a tali riconoscimenti è presente in quattro antologie poetiche Nazionali: 

 

1)    I poeti dell'Adda ( con la poesia "Sconosciuta");

2)    Maria Calabria ( con la poesia "Un Uomo" );

3)    Il Club degli Autori ( con la poesia "Tre Madri un grembo");

4)    Fonopolì ( con la poesia "Penombra"),casa editrice fondata da Renato Zero, presidente della giuria Alberto Bevilacqua.

In concerto con il gruppo musicale " ANIME SALVE ", interpreta e racconta Fabrizio De Andrè.

Era fra i componenti de "La stanza del Poeta di Cosenza" .

Era iscritto alla S.I.A.E. nella categoria "autori".

Lapsus-mente

Pensieri libertari

DIO, L'UOMO, LA MORTE

Raccontarsi in poesia
Eros poetica
Il forno della storia
Elettrocardiopoesia
Poesie d'amore
Elettroshock filosofici

Identità e amore

 (Romanzo nascente)

L’ombra del violino nella sua mente. La melodia, eco di un bacio, sembrava uscisse dalla sua pelle. Eppure né in lui, né tra i suoi antenati vi erano tracce di musicisti. Ormai erano passati diversi giorni, da quando il mistero del violino e della sua melodia, sempre più intensa ed energica dal calore di una terra lontana, si impadronisse della sua mente. 

Non riusciva più a scrivere un solo verso, una sola poesia, che non si presentasse l’ombra del violino. 

Era come se stesse impazzendo, voleva capire, ma non sapeva cosa fare, con chi parlare, sentiva che se lo avesse fatto lo avrebbero rinchiuso nelle celle mediocri della normalità. 

La cosa più sconvolgente, che lo rendeva sempre più inquieto e dolce, era nel constatare la bellezza unica delle sue nuove poesie. Poesie che sgorgavano dalle corde ignote e oscure del violino. Questo suono aveva ormai preso il posto della sua anima. ...

MIA VECCHIA INFANZIA

Seduto, con le spalle al pagliaio,

che fu tuo, e dei tuoi primi peccati,

come fu tua la vecchiaia, ti rivedo,

incantata a guardare l’acqua

nascere dalla terra,

a tagliare per la prima volta il pane

con la reliquia di nostro padre.

 

Gli uomini festeggiano tutto, anche gli anni

che passano: è così che amano la vita.

 

Non chiedermi, sai già tutto!

Non vedi come la vita ti sta uccidendo?

                                    

Sarebbe meno arbitraria

se ti uccidesse a cuore scoperto,

ma ti uccide semplicemente per vivere.

 

Per niente, se non per queste feste,

che tu, mia vecchia infanzia, stai morendo.

 

                        Gianfranco Molinaro

IL CANTO DELL'ACQUA

 

Il mio cuore un mare di cipressi.

Non guardarmi così, tu,

che vieni dalla nebbia.

 

Arrivare si può,

è lento e crudele il canto dell’acqua.

 

Il pozzo é pieno di fragole,

tutto parla di te,

persino l'asino ride al somaro padrone.

 

E' giorno é vino

leggiamo i “Sepolcri”,

dammi la mano

e la mia anima sarà tua!

 

Lo specchio ha rubato i tuoi capelli

e nella vigna intrecciati ai tralci

sciolgono la solitudine.

 

E canto, canto per tutti quelli,

che soli o insieme

fumano disperazione.

 

Le foglie, timide e delicate,

lasciano il tralcio per baciare la terra:

sii foglia, sarò terra.

 

                          Gianfranco Molinaro

Omaggio all'arte e alla musica di Fabrizio De Andrè con Anime Salve in concerto.

L'ensemble musicale delle Anime Salve, composto da sette musicisti e guidato da Gianfranco Molinaro, in questi anni ha portato per l'Italia uno dei tributi più credibili e sinceri del cantautore genovese.

Artefici di serate a tema, da "De Andrè ,le donne e l'amore" a "De Andrè la Bellezza degli sconfitti", le Anime Salve recuperano canzoni e suoni originali con un lavoro estremamente filologico ma anche creativo. Un modo nuovo di rendere ancora una volta omaggio a un grande artista e alle sue canzoni

che oltre ad attraversare un’epoca hanno avuto e hanno il merito di scandagliare l’animo umano in tutte le sue sfaccettature.

IL POETA LUPO di Gianfranco Molinaro
NOTTE VERDE di Gianfranco Molinaro
IMMENSA MADRE MIA di Gianfranco Molinaro
QUEL RAGAZZO CHE LEGGEVA PAVESE
di Gianfranco Molinaro
CORPO D'AUTORE di Gianfranco Molinaro
bottom of page